Accedi Registrati

Login

Email
Password
Ricordami
  • Home
  • Prestatore
  • Soisy cambia pelle ma non DNA: il focus diventano gli e-commerce e annuncia aumento di capitale crowdfunded

Soisy cambia pelle ma non DNA: il focus diventano gli e-commerce e annuncia aumento di capitale crowdfunded

Facebook Twitter Linkedin Email Stampa

In pochi mesi sono cambiate tante cose in Soisy e a noi sembrava interessante raccontarvele!

- Ciao, ricordateci brevemente cos’è Soisy? Di cosa si occupa? E come si distingue dai suoi competitor?

Beh, in realtà ci conosciamo già solo che il mondo va talmente veloce che nel frattempo siamo anche cambiati, e non poco. Oggi Soisy è una società di marketplace lending che permette a e-commerce e negozi fisici di offrire un finanziamento ai propri clienti; diversamente da una finanziaria classica il prestito viene finanziato da investitori privati in questo modo si sostituiscono alle banche e finanziarie tradizionali.

Originariamente Soisy è nata come azienda di p2p lending tradizionale, dove investitori privati prestavano soldi ad altri privati. Solo nel 2017 abbiamo scelto di concentrarci sul finanziamento diretto di acquisti, coinvolgendo e-commerce e negozi fisici nel processo. È stata una scelta ragionata e fondata su dati concreti, ma in ogni caso “di frontiera”, tanto che siamo stati selezionati da StartupBootcamp di Amsterdam - uno dei principali programmi di accelerazione fintech europei - tra oltre 500 startup da tutto il mondo.

Per ora, quindi, i competitors sono soltanto quelli indiretti e il mercato è ad altissimo potenziale: ogni anno in Italia vengono richiesti 23 miliardi di euro di finanziamenti in negozi fisici e quasi zero su quelli online.

- Perché avete scelto di cambiare il vostro modello di business? Quali vantaggi e quali difficoltà vi ha portato questa scelta?

Il perché è da ricercare nell’approccio lean di Soisy: come dicevo, noi procediamo in un’ottica di test continui. In pratica cerchiamo di investire solo in ciò che serve per capire i bisogni dei nostri clienti e le proposte che possono essere più utili, senza fossilizzarci su un’idea di partenza e concentrandoci più su quello che funziona che su quello che abbiamo in testa e che crediamo possa funzionare. In questo modo possiamo cambiare rotta in base alle esigenze dei clienti. Un approccio di questo tipo impone la massima ricettività nei confronti del mercato e trasforma le critiche in informazioni utili per migliorare.

Abbiamo notato che ai nostri clienti interessava prevalentemente l’acquisto di prodotti e servizi, così abbiamo provato a testare un modello che prevedesse la collaborazione con dei partner. I dati che abbiamo raccolto ci hanno rivelato una buona accoglienza dell’iniziativa da parte dei clienti e un aumento dei finanziamenti ripagati con successo (dall’89% del p2p lending tradizionale al 98% del modello attuale), con insolvenze e rischi inferiori per gli investitori che finanziano questi clienti.
Per quanto riguarda gli ostacoli: all’inizio avevamo difficoltà a competere con nomi altisonanti delle finanziarie tradizionali, ma quando gli e-commerce hanno capito che integrare noi rispetto a players tradizionali è più veloce e intuitivo grazie alle nostre API e plugin, sono arrivati i primi partner; poi il passaparola e il vedere installato il “paga a rate con Soisy” su alcuni siti hanno fatto il resto: adesso sono i partner a cercare noi e non il contrario.

Attualmente abbiamo una crescita del 20% al mese, che significa il 500% annuo. Chiaramente è un trend che col “normalizzarsi” di questo mercato calerà, ma resta indicativo del potenziale di questa scelta.

- Come funziona la procedura per la richiesta di un finanziamento? Quanto tempo ci vuole?

Il funzionamento è molto semplice: chi vuole fare un acquisto va sul sito dell’e-commerce o nel negozio partner e sceglie gli articoli desiderati. Al momento di pagare l’utente può scegliere l’opzione “Paga a rate con Soisy”.
Non appena arriva la richiesta facciamo un controllo istantaneo sui SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie) e facciamo altre verifiche con sistemi proprietari per stabilire l’affidabilità creditizia del richiedente.
Se l’esito dei nostri controlli è positivo il finanziamento viene approvato, l’utente visualizza le condizioni economiche proposte e può scegliere se accettarle o rifiutarle.
Se le accetta, il finanziamento va a buon fine e noi accreditiamo la somma richiesta direttamente all’e-commerce/negozio partner, che dal giorno successivo può consegnare la merce al cliente.
L’intera operazione dura pochi minuti e non è necessario l’invio di documenti cartacei.

I capitali necessari a finanziare gli acquisti provengono da investitori privati che hanno scelto di investire i propri soldi in questa nuova forma di credito peer-to-peer, in cambio di rendimenti attesi che possono arrivare anche fino all’8%; o al 4% per chi sceglie la protezione della Garanzia di Rendimento.

Per mitigare il rischio, inoltre, ogni finanziamento viene suddiviso tra più investitori (nella cosiddetta fase di “matching” che precede il finanziamento effettivo): in questo modo, in caso di insolvenza di un acquirente, l’eventuale perdita non graverà mai sull’intero capitale di un singolo investitore.

- Ci ricordate brevemente come funziona la Garanzia del Rendimento?

Certo: la nostra Garanzia è una sorta di Mutuo Soccorso tra investitori con cui rinunciano a una parte degli interessi e questa parte cui ogni investitore rinuncia va ad alimentare un Salvadanaio che interviene in caso di prestiti insolventi.
Attraverso la Garanzia di Rendimento gli investitori riducono i rischi dei loro investimenti: il 90% dei nostri investitori la sceglie, rinunciando a una parte di rendimento per assicurarsi contro casi di insolvenza.

Va detto però con trasparenza che la Garanzia non permette di cautelarsi dal rischio che l’intero portafoglio abbia perdite superiori alle attese: attualmente e da quando abbiamo cambiato modello di business abbiamo tassi di insolvenza di cui siamo molto fieri, inferiori al 2%. Inoltre per minimizzare il rischio di perdite superiori alle attese investiamo molto sui nostri processi: per ulteriori approfondimenti sulle garanzie e tutele nei confronti dei nostri investitori, e sui rischi che investire in Soisy può comportare, rimandiamo alla pagina https://www.soisy.it/rischi-investimenti-soisy/

- Proprio in questi giorni avete lanciato una campagna di equity crowdfunding: quali sono i progetti che avete in cantiere? 

L’aumento di capitale che stiamo finalizzando attraverso la campagna di equity crowdfunding su 200Crowd servirà a offrire il nostro prodotto anche a clienti non italiani, una cosa che i nostri partner ci chiedono costantemente.

Nel prossimo anno abbiamo intenzione di offrire questa possibilità in almeno altri 2 paesi. Gli e-commerce chiedono soprattutto di poter finanziare clienti UK, Germania e Francia. Tuttavia la strategia di espansione non è ancora definita nei dettagli e la partecipazione a StartupBootCamp ad Amsterdam ha proprio l'obiettivo di aumentare le nostre conoscenze per gestirla al meglio.

La nostra struttura ci darà un forte vantaggio in questa espansione, perché saremo in grado, se necessario, di collaborare con società finanziarie locali e guadagnare in velocità.

Si tratta di un obiettivo molto ambizioso, per questo abbiamo fissato come risultato minimo da raggiungere la cifra di €500.000 mentre il tetto massimo della campagna è a €900.000.

Lo strumento dell’equity crowdfunding ci è sembrato il più in linea col nostro modo di essere: Soisy dà a tutti i suoi dipendenti una quota in SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi) e intorno a sé ha creato una vera e propria community: i clienti ci contattano privatamente e si creano rapporti anche personali a volte. Permettere a tutti coloro che gravitano attorno a Soisy di partecipare al nostro progetto e diventare nostri soci ci è sembrato il modo più in linea con i nostri valori di raccogliere capitali.

- In Bocca al lupo e complimenti!


ARCHIVIO

Tutti gli articoli




Area utenti