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Sbarca in Italia la "Digital Credit Platform" di Younited Credit

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Abbiamo incontrato Tommaso Gamaleri, CEO di Younited Credit Italia, per farci raccontare il passato, il presente e il futuro (italiano) di Younited Credit!

- In quale segmento del P2P Lending opera Younited Credit?  

TG: Younited Credit è una Digital Credit Platform che opera nel settore dei prestiti personali indirizzati a privati e famiglie, con l’obiettivo di fornire un nuovo modello di credito al consumo attraverso un servizio completamente online che consente ai richiedenti di accedere a fondi in modo semplice, trasparente ed efficiente. Si tratta di un’evoluzione del P2P lending, dove i richiedenti possono ottenere finanziamenti da un’ampia gamma di investitori, inclusi quelli istituzionali.
La piattaforma opera come un “marketplace del credito”, mettendo in relazione diretta gli investitori professionali e chi richiede un prestito in modo veloce e sicuro, senza l’utilizzo dei circuiti bancari tradizionali.

- Dal vostro sito-web leggiamo che: “Younited Credit è una «Digital Credit Platform» attiva in Francia dal 2011, leader di mercato in Europa e unica piattaforma al mondo ad avere una completa licenza bancaria, rilasciata dalla Banca di Francia e «passaportabile» in tutta Europa”. Quali sono state le tappe importanti della vostra storia finora? Ci spiegate cosa vuol dire “passaportabile” - Siete dunque un istituto di credito autorizzato da Banca d’Italia?

TG: Si possono identificare una serie di tappe fondamentali nella storia di Younied Credit, nata in Francia con il brand Pret d’Union e oggi leader in Europa nel settore online del credito al consumo.
Younited Credit nasce nel 2009 con il nome di Pret d’Union, dall’idea di Charles Egly, Geoffroy Guigou  e Thomas Beylot, supportata da un pool di azionisti costituito da venture capital, Crédit Mutuel Arkea e Schibsted.
Il 2011 è l’anno della seconda tappa fondamentale con il lancio della piattaforma in Francia a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione della Banca di Francia ad operare come Istituto di Credito.
Gli anni successivi sono stati di grande crescita, con un signifcativo aumento del numero di clienti e di fondi erogati. Un’ulteriore spinta a questo sviluppo è arrivata nel 2015 con un aumento di capitale di 30 milioni di euro volto alla pianificazione di un progetto di espansione internazionale e di rebranding, con un nuovo marchio commerciale di connotazione internazionale: Younited Credit.
Nel marzo 2016 la società ha raggiunto il record di erogato in Francia, per un totale di 330 milioni di euro cumulati, di cui 17 milioni nel solo mese di marzo, raggiungendo il primato in Europa continentale (davanti alla tedesca Auxmoney).
Il mese successivo, aprile 2016, il progetto di espansione internazionale si è concretizzato con la prima tappa: il lancio della piattaforma in Italia, che proseguirà con l’apertura al mercato spagnolo prevista per l’inizio del 2017.
Younited Credit opera come vero e proprio Istituto di Credito grazie alla certificazione ricevuta direttamente da Banca d’Italia. L’autorizzazione, ottenuta originariamente in Francia, si definisce passaportabile in quanto ha validità in tutta Europa, grazie alla norma di “libera circolazione” della licenza bancaria in ambito UE.

- Come gestite operativamente le richieste che arrivano sulla piattaforma? 

TG: Il processo di gestione delle richieste è 100% online: il cliente completa la richiesta sul sito www.younited-credit.it ed ottiene immediatamente una prima risposta. Per rendere questa fase più semplice possibile e consentire una migliore Coustumer Experience, abbiamo deciso di chiedere solamente le informazioni fondamentali, per un tempo di completamento della richiesta che si attesta intorno ai 2 minuti e 30 secondi.
Una volta completata e approvata la richiesta, il cliente viene contattato da un nostro consulente finanziario che lo assiste dalla prima accettazione fino all’esito finale della valutazione.

- Quanto è rapido e su cosa si basa il processo di valutazione del merito di credito di un richiedente? Garantite anche voi un “tasso su misura”?

TG: Il processo di valutazione dipende dai dati socio demografici del cliente e dal merito creditizio fornito dai principali credit bureau italiani, CRIF ed Experian, che contribuiscono a rendere il sistema di valutazione completamente oggettivo ed equo. La prima valutazione è immediata e automatizzata, con l’obiettivo di riuscire a dare l’esito finale entro 24/48 ore dall’arrivo del contratto.
Younited Credit garantisce un tasso su misura, segmentando i clienti in diverse classi di rischio sulla base del processo di valutazione.

- Ci descrivereste il vostro “richiedente tipo”? 

TG: Younited Credit si rivolge a persone e famiglie che cercano un’operazione economica vantaggiosa, con tassi di interesse migliori, ma anche un’esperienza semplice e rapida.
Vogliamo che il richiedente concluda comodamente la sua richiesta di prestito, anche da casa o dall’ufficio, senza l’obbligo di doversi recare in filiale. Vogliamo che si instauri un canale di dialogo tra il cliente e il consulente finanziario in modo facile e moderno, via web, video chiamata o anche Whatsapp. Lavoriamo per ottimizzare al meglio l’esperienza dell’utente che richiede un prestito, velocizzando i tempi e fornendo risposte chiare.

- Come vi ponete sul tema dell’assicurazione credit protection proposta ai richiedenti? 

TG: L’assicurazione per i prestiti Younited Credit è facoltativa; il cliente è libero di scegliere se proteggere o meno il suo prestito. Quello che noi vogliamo fornire al richiedente è un’ampia gamma di scelte, nella massima trasparenza. Nello specifico, offriamo tre tipologie di coperture: invalidità e decesso (opzione base), perdita di impiego (che include anche le opzioni base) e una dedicata ai Senior (over 65), che copre solo il caso di decesso, a beneficio degli eredi.

- Passando dall’altro lato del marketplace: “L’investimento Younited Credit non è ancora disponibile per gli investitori italiani…” Quando lo diventerà?  Chi è il “prestatore tipo” che investirà con voi?

TG: L’investimento sarà disponibile per gli investitori italiani entro la fine dell’anno. Abbiamo scelto questo timing per consentire un migliore rodaggio della piattaforma e della sua performance sul mercato italiano, mettendo così a disposizione degli investitori un track record significativo.
Ci rivolgiamo a tutte le tipologie di finanziatori, sia istituzionali che privati, nel pieno rispetto dei requisiti di professionalità. Il nostro “prestatore tipo” non cerca solo il rendimento, che è buono, ma anche una diversificazione della tipologia di investimento, quella del credito al consumo, che ancora non è diffusa in Italia ma che costituisce un settore dal grande potenziale.
Inoltre, chi decide di finanziare crediti su Younited Credit, gode della certezza che i propri soldi siano canalizzati nell’economia reale e che finanzino progetti concreti delle famiglie italiane.

- Offrite garanzie sui rendimenti ai vostri prestatori? In caso affermativo secondo quali modalità?

TG: In questa prima fase abbiamo preferito garantire all’investitore un’elevata diversificazione dei portafogli dei fondi e la qualità degli stessi, assicurata tramite un solido e accurato processo di valutazione.
Grazie al nostro modello completamente incentrato sul digitale possiamo garantire un tasso competitivo e vantaggioso ai richiedenti e, di conseguenza, un rendimento sicuro per gli investitori. Abbiamo deciso di alleggerire la parte di costi senza l’introduzione di una garaniza ai prestatori, in modo da non impattare sui tassi che proponiamo e sui ritorni per gli investitori.

- Che opinione avete riguardo al trattamento fiscale riservato ai prestatori in Italia? 

TG: In tema di trattamento fiscale riservato ai prestatori il mercato italiano offre per gli investitori istutuzionali una parità di trattamento rispetto ad altre forme di investimento.
Invece, per quanto riguarda gli investitori privati, il fisco tende a penalizzarli in quanto i rendimenti sono tassati in fase di dichiarazione dei redditi, che mediamente si assesta al 33%. Lo scenario attuale però ci consente di guardare al futuro con ottimisimo, soprattutto grazie al boom della sharing economy che ha portato alla realizzazione di una proposta di legge (Sharing Economy Act) in discussione alla Camera dei Deputati.

- È vostra intenzione offrire ai prestatori la possibilità di rivendere tutte o parte delle proprie posizioni creditizie? In caso affermativo ci spiegate come funzionerà e quali saranno i vantaggi per chi presterà?

TG: Come avviene per tutti i fondi di investimento, anche Younited Credit offre la possibilità  di liquidare, in totalità o parzialmente, le proprie quote in qualunque momento, che vengono rimborsate nel più breve tempo possibile.
A tale scopo, ogni fondo ha il 5% di liquidità in portafoglio destinata ai rimborsi delle quote.

- Mai come oggi, secondo noi, alla luce anche delle dimissioni del CEO di Lending Club, la trasparenza deve essere il vero mantra per l’industria del P2P: “Transparency is our skin in the game” volendo utilizzare le parole del fondatore di Funding Circle. Come si declina la “trasparenza” nel business P2P secondo voi?

TG: La trasparenza è una caratteristica fondamentale della nostra piattaforma, sia per consentire ai richiedenti di accedere a crediti in modo semplice, veloce ed economico, sia per consentire ai prestatori di beneficiare di una nuova forma di investimento.
Nello specifico, i vantaggi per i richiedenti sono chiari: condizioni contrattuali vantaggiose grazie a tassi equi e chiarezza contrattualistica, senza alcun tipo di clausola nascosta o revolving.
Allo stesso tempo, i prestatori hanno la possibilità di diversificare il proprio portafoglio investendo direttamente nell’economia reale del Paese: gli individui, le famiglie e gli imprenditori italiani. 
I nostri prestatori investono nei prestiti personali attraverso fondi comuni di investimento e hanno a disposizione condizioni contrattuali vantaggiose che facilitano l’accesso ai fondi e la liquidabilità delle quote. 
In aggiunta, il livello di reportistica da noi fornito è molto elevato: mettiamo a disposizionei dei nostri clienti dettagli in merito all’ampiezza e distribuzione del portafoglio, trend di performance dei fondi, anche con frequenza settimanale, serie storiche, criteri di classificazione dei rischi e processo di valutazione dei richiedenti.
Forniamo infine dei criteri chiari di accantonamento dei prestiti insoluti, come ad esempio nel caso dei prestiti impagati o nei casi di default.

Grazie Tommaso!


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