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Intervista a Sergio Zocchi, CEO di Lendix Italia

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Lendix è sbarcata in Italia! Noi abbiamo incontrato Sergio Zocchi, CEO di Lendix Italia, per farci raccontare il passato, il presente e il futuro (italiano) di Lendix!

- Raccontateci di voi: da dove nasce Lendix e quali sono state le tappe importanti della vostra storia finora?
Lendix nasce in Francia a settembre 2014, un mese prima dell’approvazione del decreto legge sul finanziamento partecipativo delle imprese. Questo provvedimento, a lungo atteso, ha semplificato l’accesso al credito da parte delle PMI consentendo loro di finanziarsi direttamente senza ricorrere all’intermediazione del canale bancario. Lendix ha colto quest’opportunità intravedendo un grande potenziale nel mondo del FinTech. Il primo finanziamento concesso sulla nostra piattaforma risale ad aprile 2015. Si tratta di Alain Ducasse Entreprise, la società che fa capo all’omonimo chef tra i più celebri al mondo. Un successo immediato che ha fatto guadagnare a Lendix una vasta popolarità. Poi il grande salto l’anno successivo con l’acquisizione di Finsquare, la piattaforma francese leader dei prestiti a breve termine. Il primo importante riconoscimento è arrivato a ottobre 2016 quando Lendix si è posizionata al 32° posto nella classifica mondiale FINTECH100 curata da KPMG. A febbraio di quest’anno abbiamo lanciato il primo progetto spagnolo, una tappa significativa verso la creazione di un mercato europeo del risparmio dedicato alle PMI. Entro marzo 2017, contiamo di rendere la piattaforma disponibile anche in Italia. Indipendentemente dal Paese europeo nel quale risiedono, i nostri investitori potranno così scegliere tra progetti spagnoli, francesi e italiani.

- Cosa vi ha convinto ad aprire l’attività in Italia? Quali sono le caratteristiche del segmento del Lending alle PMI che lo rendono interessante per un player estero?
L’Italia è un mercato ancora inesplorato nel nostro settore. Abbiamo un vasto sistema economico composto da PMI che sono alla ricerca di soluzioni di finanziamento alternative. La morsa creditizia del resto non accenna ad attenuarsi e riteniamo che le attuali difficoltà nell’accesso al credito siamo destinate a durare. Sul fronte degli investitori, invece, la ricerca di rendimento rimane una questione aperta in attesa di risposte. Lendix offre a soggetti sia privati sia istituzionali una nuova asset class che può garantire ritorni interessanti.

- Quali sono state le tappe importanti nel confronto con il regolatore italiano? Quali le differenze, di forma e di sostanza, con quello francese?
In Francia il P2P Lending è sottoposto ad una regolamentazione specifica in quanto è considerato un’attività riservata. Lo stesso vale per la Spagna dove Lendix ha impiegato quasi un anno per ottenere l’autorizzazione a operare. Se da un lato il processo autorizzativo è stato lungo, dall’altro la normativa in vigore in questi due Paesi definisce un set di regole certe che orientano le scelte degli operatori attivi sul mercato. Al contrario, in Italia il settore non è ancora pienamente regolamentato e i vari operatori stanno sperimentando strutture organizzative e modalità operative tra loro differenti. Noi abbiamo incontrato più volte Banca d’Italia illustrando le specificità del nostro modello di business che, per alcuni aspetti, si differenzia dal resto dei player italiani. La nostra struttura, infatti, prevede l’esternalizzazione di alcune funzioni a soggetti terzi. Con questa impostazione cerchiamo di tutelare tutte le parti coinvolte nel processo e in particolare gli investitori retail.

- Passiamo al business vero e proprio: ci spiegate meglio che tipo di impresa prende a prestito attraverso la vostra piattaforma?
Noi intercettiamo quella specifica domanda di finanziamento da parte delle imprese che i canali tradizionali non riescono a soddisfare. La tipologia di progetti che ospitiamo sulla nostra piattaforma spesso non soddisfa i criteri richiesti dai tradizionali istituti di credito. E questo nonostante l’impresa dimostri di avere un elevato merito creditizio e un’adeguata capacità di rimborso. In altri casi, invece, le banche non sono in grado di finanziare il 100% di un progetto. È qui che Lendix interviene consentendo all’impresa di reperire l’importo mancante per sviluppare il proprio business. Gli imprenditori si rivolgono a noi per progetti di sviluppo commerciale ed espansione internazionale, per ristrutturazioni, per il rinnovo delle attrezzature o per l’acquisto di beni materiali o immateriali. I settori di provenienza sono molto diversi. Quelli ad oggi maggiormente rappresentati sono Alberghiero, Ristorazione, Commercio e Servizi.

- Come gestite operativamente la promessa di una risposta e di un’erogazione rapida alle imprese meritevoli?
Da noi le imprese hanno una risposta certa e vincolante entro 48 ore e il finanziamento viene erogato in meno di una settimana in contro-tendenza rispetto ai tempi e alla complessità delle procedure normalmente richieste dal canale bancario. L'analisi della richiesta di finanziamento si svolge in due fasi. La prima è il test di idoneità accessibile facilmente sul nostro sito web. Prevede l’inserimento da parte dell’azienda del codice fiscale, dell'importo e della durata del finanziamento richiesto. Con questi dati viene fatta un'analisi preliminare su database esterni che restituisce una risposta immediata. Se l’esito è positivo si passa alla seconda fase che consiste in un'analisi più approfondita realizzata dai nostri analisti del credito.

- Quali sono le variabili principali per capire il merito di credito di una PMI? In altre parole: quali sono i pilastri del vostro processo di valutazione? Cambiano a seconda del paese in cui siete attivi?
I criteri e il processo seguito nell’analisi delle richieste di finanziamento è sostanzialmente lo stesso per ciascun Paese. Proprio perché offriamo alla nostra community la possibilità di finanziare progetti imprenditoriali internazionali (Francia, Spagna e Italia) è fondamentale che il processo di selezione sia standardizzato a tutela degli stessi investitori. Ci rivolgiamo ad aziende in utile che hanno un fatturato superiore a 400.000€ e sono attive da almeno tre anni. Chiediamo loro di dimostrare l’effettiva capacità di rimborso per accertarci che sia in grado di far fronte agli impegni presi.

- Riassumendo: cosa trova di diverso un’azienda che si rivolge a voi rispetto a quello che gli offre il canale bancario (tempistiche di erogazione, costo, trasparenza, altro)?
Rispetto al canale bancario il nostro processo di erogazione del credito è più rapido, semplice e accessibile. Per fare una richiesta di finanziamento bastano pochi click. Tutta la documentazione richiesta e il flusso di informazioni tra Lendix e l’impresa passano in rete. Non chiediamo garanzie personali o assicurative che sappiamo bene rappresentano un aspetto critico per gli imprenditori. Altro aspetto determinante: i nostri interessi sono completamente allineati a quelli della nostra community. Il Management di Lendix investe sistematicamente in tutti i progetti pubblicati sulla piattaforma.

- Qual è il profilo commissionale della vostra piattaforma per chi chiede un prestito e per chi presta?
Il conto Lendix è a 0€ spese e il servizio è completamente gratuito per gli investitori. Anche la presentazione di una richiesta di finanziamento da parte dell’impresa è gratuita, compresa l'analisi del dossier. All'atto dell’erogazione dei fondi, addebitiamo all’azienda una commissione pari al 3% dell'importo finanziato.

- A quale categoria di investitori si rivolge Lendix? Chi è il vostro “prestatore tipo”?
Ad oggi, abbiamo raccolto circa 100M di euro da parte di investitori istituzionali e possiamo contare su una community di 18.000 investitori privati. Questa ampia rete ci permette di garantire che i progetti accettati sulla piattaforma vengano interamente finanziati. Un altro aspetto importante: i privati investono nelle stesse imprese e alle stesse condizioni degli istituzionali. Si tratta per lo più di soggetti che vogliono valorizzare i propri risparmi e sono sensibili a modalità alternative di diversificazione del portafoglio. Sono prevalentemente uomini nella fascia 40-50 anni anche se non mancano studenti e pensionati. Investono in media 130€ a progetto e hanno un portafoglio complessivo di circa 1.600€. Stiamo parlando, come vedi, di importi accessibili a tipologie di risparmiatori tra loro molto differenti. I professionali e gli istituzionali, invece, non investono direttamente sulla piattaforma ma attraverso il Fondo Lendix a 0€ commissioni di gestione e di performance.

- Che tipo di ritorni si attendono i vostri prestatori? Offrite garanzie sui rendimenti?
Il tasso di interesse varia dal 4% al 9,9% in funzione del livello di rischio del progetto (A, B, C). Gli investitori privati ricevono rimborsi con cadenza mensile e possono scegliere se reinvestirli o prelevare gratuitamente gli importi. La gestione del rischio è naturalmente un aspetto cruciale. Lendix ha messo in piedi un processo di selezione delle aziende molto scrupoloso; ad oggi solo il 2% delle richieste di finanziamento viene ammesso nel nostro market-place. Consigliamo sempre ai nostri prestatori di diversificare il portafoglio investendo su numerosi progetti. Meglio investire 20€ in 100 imprese piuttosto che 2.000€ in una soltanto.

- Il termine “Trasparenza” è diventato il mantra della nostra nuova industria: cosa vuol dire secondo voi nel concreto essere trasparenti per un Marketplace?
Per noi significa “parlare chiaro” ed evitare situazioni che possano generare asimmetria informativa tra i vari attori del processo: le imprese, gli investitori e la piattaforma. Tutti i dettagli che riguardano le aziende e i progetti di finanziamento sono pubblicati sul nostro sito. I nostri investitori sono informati e consapevoli. Possono effettuare delle analisi e confrontare i vari progetti selezionando autonomamente quelli che ritengono più adatti al loro profilo di rischio. Lato azienda invece, tutte le condizioni del finanziamento sono certe ed espresse in maniera dettagliata nell’offerta di finanziamento. Infine, gli interessi di Lendix sono completamente allineati a quella della community. Ne è prova il fatto che il Management investa sistematicamente in tutti i progetti.

- Pensate di aprire in altri mercati nei prossimi mesi?
Lendix ha scelto di concentrarsi sull’Europa continentale. Tutti gli sforzi sono per ora concentrati sullo sviluppo del business in Spagna e in Italia. Non escludiamo nulla ma mi sento di dire che non è previsto l’ingresso in nuovi Paesi nel breve periodo.


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