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Soisy: investire sulle persone

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“Soisy è una diretta conseguenza della mia insoddisfazione dopo 9 anni di lavoro in banca. Più ci lavoravo e più mi rendevo conto di come creasse una doppia insoddisfazione: nei clienti, insoddisfatti dei servizi, e nei dipendenti, insoddisfatti delle logiche organizzative non orientate al business...”

Pietro Cesati, Founder & CEO, ci racconta Soisy!

- In quale segmento del P2P Lending opera Soisy?  

PC: Soisy è una piattaforma di P2P Lending aperta - per ora - unicamente a clienti privati, sia dal lato dei richiedenti che da quello degli investitori. Valuteremo in futuro se applicarlo ad altre categorie di clienti.

- “Stanco delle banche? Investi sulle persone” sembra essere il claim sul vostro sito-web:  ci racconti il tuo background bancario e quanto ha influito sulla nascita di Soisy? Quali sono state le tappe più importanti della vostra storia finora?

PC: Soisy è una diretta conseguenza della mia insoddisfazione dopo 9 anni di lavoro in banca: ero io in primis ad esser stanco della banca e del modello obsoleto e lento su cui si fonda. Più ci lavoravo e più mi rendevo conto di come creasse una doppia insoddisfazione: nei clienti, insoddisfatti dei servizi, e nei dipendenti, insoddisfatti delle logiche organizzative non orientate al business.

Dopo tanti anni di banca, prima come consulente e poi da dipendente, passando da Unicredit a BNL BNP Paribas dove ero responsabile del Risk Management, ero stanco che la preoccupazione principale fosse assecondare i propri responsabili e non consegnare valore ai clienti. Alla fine mi son detto “Se non ora, quando?”. E ho cominciato a studiare da vicino le esperienze di P2P Lending che seguivo dalla nascita, sia oltre Manica che oltre oceano.

E così, dopo qualche mese di studio a fine 2014 ho lasciato BNL per provare a realizzare il mio modello alternativo di banca: semplice, veloce e che parte dall’idea del prestito tra persone per rivoluzionare i servizi finanziari.

Ho iniziato a parlare dell’idea ad amici e conoscenti e in una ventina di giorni ho raccolto 1,3 milioni di euro di capitale tra family & friends, con cui a inizio 2015 ho fondato Soisy. A marzo mi ha raggiunto il co-fondatore Andrea Sandro, anche lui dal Risk Management di BNL e abbiamo iniziato a muoverci per ottenere l’autorizzazione da Banca d’Italia come Istituto di Pagamento, arrivata a novembre 2015.

La cosa più difficile è stato trovare la banca depositaria, obbligatoria per legge, ma dopo tanti rifiuti a inizio 2016 finalmente siamo riusciti anche in quello.

Il 1° aprile 2016 abbiamo aperto la piattaforma agli investitori e iniziato a testare il modello di business; il 20 maggio scorso è stata la volta invece dei richiedenti prestito. Gli investitori arrivano e anche i richiedenti: due settimane fa abbiamo erogato il nostro primo prestito interamente finanziato da investitori privati.

Il tutto è stato possibile grazie al nostro team: oggi siamo 8 persone e stiamo cercando un altro collega che ci supporti per animare il blog e fare fintech storytelling a partire dal nostro modello di business.

- Come vengono gestite le richieste che arrivano sulla piattaforma? Ci spiegate quali sono i passi fondamentali del processo: da quando un richiedente arriva sulla piattaforma a quando, eventualmente, viene erogato?

PC: Il nostro processo di richiesta di un prestito è davvero 100% online. Dico davvero perché si parla molto di digitale nel settore finanziario, ma quasi tutti ti chiedono di stampare, firmare e inviare il contratto via posta. Ecco, noi no: ci siamo dotati fin dall’inizio di un sistema di firma digitale per permettere ai clienti di fare tutto da mobile, casa o ufficio in totale libertà, senza dover andare in agenzia o in posta.

Il cliente può informarsi su tutte le caratteristiche dei nostri prestiti su www.soisy.it/prestiti: eroghiamo prestiti da 250 euro a 8.000 euro veloci e vantaggiosi perché puntiamo soprattutto ai clienti più meritevoli.

Ecco come funziona una richiesta di prestito in 4 semplici passi:

fig 014 01

  1. Richiesta di preventivo (1-2 minuti): inserendo codice fiscale e importo desiderato è possibile scoprire subito quale sarà la rata del prestito richiesto.
  2. Se si è soddisfatti del preventivo, si può salvarlo e poi proseguire inserendo ulteriori dati del profilo (5-7 minuti): a quel punto il motore di stima del rischio della nostra piattaforma darà esito positivo o negativo. Siamo molto selettivi e operiamo un processo di valutazione delle richieste di prestito severo. Se il prestito è approvato, chiediamo al cliente di caricare sulla piattaforma le scannerizzazioni dei suoi documenti.
  3. Conferma dal nostro specialista del credito (max 1 giorno lavorativo) e, in caso di esito positivo, firma digitale del contratto (1-2 minuti).
  4. Accredito del prestito: inserito il prestito nel nostro marketplace e non appena trovati gli investitori da abbinare al prestito, accreditiamo l’importo del prestito sul conto di pagamento Soisy del richiedente.

- Quali sono le caratteristiche fondamentali per poter valutare il merito di credito di un richiedente e garantirgli il cosiddetto  “tasso su misura”?

PC: In Soisy accettiamo solo una minoranza delle richieste di prestito che riceviamo, per evitare ai richiedenti di prendere un prestito non disponibile e agli investitori di non ricevere il pagamento del capitale investito. 

fig 014 02

Chi richiede un prestito è sottoposto a 3 tipi di controllo:
 - automatico
 - manuale
 - verifica dell’identità del richiedente

1. Il controllo automatico è svolto dai nostri motori di rischio che analizzano:

  • Profilo Reddituale: analizziamo se il cliente ha i mezzi economici per ripagare il prestito che sta richiedendo.
  • Profilo Comportamentale: la storia dei pagamenti del cliente ci fornisce indicazioni sulla sostenibilità degli impegni già presi e di quello per cui ci sta facendo richiesta.
  • Profilo Socio-demografico: ci chiediamo se, in caso di difficoltà, il cliente abbia risorse a cui attingere per ripagare il prestito. Analizziamo la storia professionale del richiedente, l’attuale occupazione e la sua situazione abitativa e patrimoniale.

2. Una volta che il motore di rischio ha fornito un esito positivo sulla richiesta di prestito, si passa alla fase di controllo manuale/umano: Carlo del nostro customer care verifica tutte le informazioni fornite e controlla la validità e la congruenza dei documenti caricati.

3. Verificati i documenti forniti, si passa alla fase di verifica dell’identità del richiedente, controllando IBAN fornito, informazioni pubbliche disponibili su internet, la presenza in liste antiterrorismo e altre black list. Se sorgono dubbi sull’identità di chi sta richiedendo un prestito, Carlo può chiedere al cliente di rendersi disponibile ad una video-chiamata per verificarne direttamente la reale identità.

- Chi è il vostro “richiedente tipo”? Avete messo dei paletti per quanto riguarda l’ammontare e la durata dei prestiti?

PC: I nostri richiedenti tipo sono persone stanche delle banche e delle loro lungaggini e burocrazia, che ricercano una user experience semplice, veloce e 100% online, a tassi migliori di quelli offerti dalle banche.

Al di là delle conditio sine qua non per cui è possibile richiedere un prestito...

  • avere almeno 18 anni
  • avere residenza italiana da almeno 3
  • avere una fonte di reddito regolare

...siamo però molto selettivi: i nostri richiedenti devono dimostrare di meritare il prestito e poterlo sostenere nel tempo da loro indicato, perché i soldi che vengono prestati non sono nostri ma degli investitori che investono in www.soisy.it e il nostro impegno primario è appunto tutelare il loro capitale.

Ci rivolgiamo a persone con una storia creditizia non negativa (non accettiamo richieste da persone con segnalazioni, protestati o disoccupati) che devono fare un acquisto e che per farlo preferiscono pagare a rate: dalle vacanze alla nuova macchina fotografica, passando per l’abbonamento annuale della palestra o il nuovo pc, ci rivolgiamo a chi preferisce “diluire” il pagamento che pagare il tutto in una volta, chiedendo appunto un prestito ad altre persone.

In questa fase ci stiamo specializzando quindi in una nicchia di micro-prestiti dai 250 euro in su (massimo 8.000 euro), da ripagare con un minimo di 3 rate fino a un massimo di 60 rate.

- Come vi ponete sul tema dell’assicurazione credit protection (CPI) proposta ai richiedenti?

PC: L’assicurazione CPI è un prodotto che potrebbe anche essere utile a certi clienti ma che viene venduto da banche e finanziarie in maniera indiscriminata, con margini altissimi (anche del 90-100%) e spesso senza trasparenza (per esempio senza inserirlo nel TAEG anche quando si forza il cliente ad acquistarlo).

Essendo uno dei 3 prodotti che mi hanno creato più sconcerto quando ero in banca (insieme alle carte revolving e agli investimenti illegali in Sudan di una delle banche per cui ho lavorato), quando ho fondato Soisy ho deciso che avremmo offerto il prodotto solo in maniera sostenibile, con margini limitati, totale trasparenza e ovviamente firma digitale.

Il problema è che non abbiamo trovato nessuna compagnia assicurativa disponibile a collaborare su queste basi, ma non ci poniamo limiti e stiamo addirittura pensando di creare una società di mutuo soccorso tra i nostri clienti per permettere loro di assicurarsi in una logica P2P.

- Passando dall’altro lato del marketplace: chi è il “prestatore tipo” a cui si rivolge Soisy? Quanto è semplice per un investitore iniziare a prestare sulla vostra piattaforma?

PC: I nostri investitori sono persone a cui piace testare e provare nuovi prodotti, amanti della tecnologia e del web e che credono nel valore della sharing economy, pronti a investire sulle persone somme anche limitate (tra i 10 euro e i 50.000 euro, con una media 1.000 euro al momento).

Per iniziare ad investire su www.soisy.it/investimenti bastano pochi minuti: accedendo alla piattaforma è sufficiente...

  • compilare pochi semplici dati;
  • caricare la foto di un documento di identità;
  • attendere le verifiche antiriciclaggio di Carlo del Client Support;
  • firmare digitalmente il contratto.

Investendo pochi minuti si è pronti caricare soldi sul proprio conto di pagamento Soisy e iniziare ad investire, scegliendo quali categorie di prestito finanziare.

- L’investitore può scegliere “i prestiti su cui investire e su quali applicare la garanzia di rendimento”: ci spiegate le modalità con cui riuscite a garantire un rendimento ai vostri prestatori?

PC: Spieghiamo innanzitutto cosa è la garanzia di rendimento: è un servizio che permette ai prestatori di diminuire l’incertezza dei loro investimenti, rinunciando a una parte degli interessi in favore di un Salvadanaio della Garanzia che paga le rate di eventuali prestiti insolventi.

Il salvadanaio è alimentato dai contributi di tutti gli investitori che aderiscono alla garanzia e permette quindi di cautelarsi dal rischio che su un singolo investimento si concentrino delle perdite perché la diversificazione non è sufficiente.

Va detto però con trasparenza che la garanzia non permette di cautelarsi dal rischio che l’intero portafoglio abbia perdite superiori alle attese. Per minimizzare questo rischio investiamo molto sui nostri processi.
Per ulteriori approfondimenti sulle garanzie e tutele nei confronti dei nostri investitori, potete consultare le nostre faq qui.

- Che opinione avete riguardo al trattamento fiscale riservato ai prestatori in Italia?

PC: Il prestito tra privati è ancora agli albori ed è normale che non esista un trattamento fiscale dedicato. L’esperienza di altri paesi (ad esempio, in UK) mostra però che una volta raggiunta una certa massa critica il legislatore riconosce lo status di investimento del P2P e si muove di conseguenza. In Italia una prima opportunità potrebbe essere rappresentata dalla legge sulla sharing economy, attualmente in fase di consultazione pubblica, anche se ci sono ancora molti dubbi sulla sua effettiva applicabilità al nostro mondo.

- Avete intenzione di offrire ai prestatori la possibilità di rivendere tutte o parte delle proprie posizioni creditizie? In caso affermativo ci spiegate come funzionerà un eventuale “mercato secondario”?

PC: Sì, i prestatori possono vendere le proprie posizioni creditizie a nuovi investitori interessati e il prezzo di cessione verrà stabilito tramite un meccanismo d’asta.

Soisy ha deciso di rendere gratuita la cessione perché ci sembra poco trasparente applicare spese di uscita che spesso non vengono percepite dal cliente al momento della firma del contratto e scoperte solo al momento dell’applicazione.

- Alla luce degli ultimi eventi, avvenuti oltreoceano, che stanno scuotendo l’intera industria del P2P Lending,  noi crediamo che la trasparenza debba essere la priorità assoluta per tutte le piattaforme: “Transparency is our skin in the game”. Come si declina, secondo voi, la “trasparenza” nel business P2P?

PC:  Come abbiamo spiegato qui, la trasparenza secondo noi è il vero valore aggiunto del P2P Lending: i marketplaces, diversamente da banche e finanziarie, sono sottoposti a un regime di trasparenza brutale, che è un motore potentissimo per spingerli al miglioramento e creare efficienza.

Anche il recente caso di LendingClub ne è in un certo senso una dimostrazione, perché dimostra che la trasparenza per un marketplace non è un’opzione e dimenticarsene può avere conseguenze molto negative.

Per quanto ci riguarda, la trasparenza riguarda soprattutto due ambiti:

  • le spese nascoste (es. pagamento RID, spese di estinzione, spese di cessione degli investimenti) che impatta entrambe le categorie di clienti e che abbiamo deciso di rendere completamente gratuite;
  • la corretta rappresentazione di performance dell’investimento e rischi assunti, che riguarda i soli investitori e sulla quale continueremo ad arricchire la suite di report sulla base dei feedback dei clienti.

Grazie Pietro!


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