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Intervista a Maurizio Sella, Presidente e Fondatore di Smartika

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Oggi andiamo alla scoperta del Social Lending di Smartika attraverso le parole di Maurizio Sella, Presidente e Fondatore della piattaforma!

- In quale segmento del P2P Lending opera Smartika?  

MS: Smartika opera nel Social Lending o nel settore dei prestiti tra privati. 

- Quando è nata Smartika e quali sono state le fasi importanti della sua storia finora? 

MS: Nasce nel 2012 come Istituto di Pagamento ex art. 114 septies del TUB (Testo Unico Bancario), vigilato quindi da Banca d’Italia. Nel dicembre 2015 è stato autorizzato un aumento di capitale pari a 3.7 milioni di euro, coordinato da Hamilton Ventures di Londra, che consente finalmente a Smartika di avere le risorse sufficienti per il suo sviluppo. 

- Come gestite operativamente le richieste che arrivano sulla piattaforma? 

MS: Il processo è interamente online. Il richiedente riceve in tempo reale la risposta (positiva o negativa) dal sito e, nel caso positivo e dopo la verifica documentale, il prestito viene tempestivamente erogato.

- Quanto è rapido e su cosa si basa il processo di valutazione del merito di credito di un richiedente? 

MS: Il processo di approvazione può essere velocissimo (abbiamo anche erogato qualche prestito in giornata) ma dipende molto dal tempismo e completezza della documentazione inviata dai richiedenti; nella norma il prestito viene erogato in 4-5 giorni. L’approvazione del prestito è subordinata a un’interrogazione presso i Credit Bureau (da maggio 2015 ad Experian si è anche aggiunto Crif) e alla verifica documentale di documenti principalmente reddituali. 

- Anche voi – come affermano alcuni vostri concorrenti  utilizzate un sistema che garantisce al richiedente di avere un “tasso su misura”? 

MS: Sì, il tasso di interesse pagato dal richiedente dipende dal proprio merito creditizio al quale viene associato una specifica categoria di rischio ed un tasso di interesse (decrescente al crescere del proprio profilo creditizio).

- “Transparency is our skin in the game” ha ripetuto il fondatore di Funding Circle alla AltFi Conference a Londra qualche giorno fa… Come si declina la “trasparenza” nel business P2P secondo voi ? 

MS: Principalmente informazioni chiare e trasparenti sulle condizioni di prestito; in particolare, trasparenza sui tassi per i richiedenti e per i prestatori ed informazioni complete e tempistiche sui ritardi nei pagamenti (anche se non sempre semplicissimo). 

- Ci descrivereste il “richiedente tipo” di Smartika? 

MS: Dai 30 ai 50 anni, uomo per il 75% dei casi, residente nel Centro-Nord. Le motivazioni principali delle richieste di prestito sono: ristrutturazione casa, consolidamento debiti ed acquisto auto-moto usate; in crescita, e questa è una novità, anche i prestiti per le spese mediche. 

- Come vi ponete sul tema dell’assicurazione credit protection proposta ai Richiedenti?

MS: L’assicurazione PPI (Personal Protection Insurance) a copertura caso morte ed incapacità, è offerta sulla nostra piattaforma in maniera totalmente volontaria; attualmente circa il 30% dei prestiti vengono erogati con l’assicurazione.

- Passiamo dall’altro lato del marketplace: chi è il “prestatore tipo” che investe su Smartika?

MS: Anche qui tipicamente uomo (per il 90% dei casi), tra i 30 ed i 50 anni, residente nel Centro-Nord, principalmente nei capoluoghi di provincia o grandi città, attratto dalla possibilità di prestare soldi in maniera trasparente ed ottenendo ottimi rendimenti. 

- Offrite garanzie sui rendimenti ai vostri prestatori? In caso affermativo secondo quali modalità? 

MS: Non offriamo garanzia sui rendimenti, ma con l’attivazione di Smartika Lender Protection, dove viene accantonato circa il 2% dei prestiti erogati per intervenire in caso di possibili perdite, riteniamo di aver aggiunto un ulteriore elemento di sicurezza per chi investe parte dei propri risparmi in maniera etica ed innovativa nel Social Lending.

- Che opinione avete riguardo al trattamento fiscale riservato ai prestatori in Italia? 

MS: La riteniamo profondamente ingiusta, ma siamo fiduciosi sull’implementazione di una nuova possibile tassazione al 10% attualmente in fase di studio per tutto il settore dello sharing economy

- Ultima domanda e vi lasciamo… Siete state i primi ad offrire un servizio di “Rientro Rapido”: ci spiegate come funziona e quali sono i vantaggi per chi presta? 

MS: Rientro Rapido – peraltro utilizzato molto marginalmente - risponde ad un’esigenza di liquidità manifestata nel tempo da diversi prestatori che volevano avere la possibilità (ma non la garanzia) di poter uscire dai propri prestiti. Consente infatti a questi ultimi di poter cedere parte dei propri crediti ad altri prestatori che hanno offerte compatibili con le proprie; non possono essere ceduti prestiti in ritardo o troppo vicini all’erogazione o alla scadenza. 

Grazie Maurizio!


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