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BorsadelCredito.it si racconta

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Questa volta è il turno di BorsadelCredito.it!
Ci siamo fatti spiegare cosa vuol dire “semplificare le modalità di accesso al credito per le imprese” e molto altro ancora…

- Raccontateci di voi: da dove nasce l’idea di BorsadelCredito.it?

BdC: L’idea nasce da un’esigenza molto concreta: semplificare le modalità di accesso al credito per le imprese.
Così, nel settembre 2013, abbiamo lanciato la prima piattaforma digitale di brokeraggio per la concessione di credito alle aziende.
Come sappiamo riuscire ad ottenere un prestito attraverso le banche richiede dei tempi molto lunghi e molto spesso capita che, per importi troppo bassi, le banche non considerino neanche la richiesta (noi lo diciamo da tempo, ora ci sono report come questo che lo confermano limpidamente: KPMG).
L’Italia aveva bisogno quindi di qualcuno che prendesse in considerazione quella fascia di mercato, rappresentata dalle piccole e medie imprese (PMI), sviluppando un sistema di accesso al credito con tempi di risposta molto più rapidi e con un modello distributivo efficiente.

- Quando siete partiti e quali sono state le tappe più importanti della vostra storia?

BdC: Probabilmente tra le due date più importanti per BorsadelCredito.it ci sono l’1 Settembre 2015, quando Banca d’Italia ci ha ufficialmente autorizzato a svolgere servizi di “Peer-to-Peer Lending” ed il 21 Settembre 2015 quando abbiamo ufficialmente “aperto le porte” alle imprese italiane e ai nostri prestatori!

- Vi definite un “marketplace-lending dove le imprese possono trovare rapidamente una soluzione di credito”: ci spiegate meglio che tipo di impresa prende a prestito attraverso la vostra piattaforma?

BdC: Il nostro portale è nato proprio per dare fiducia all’economia reale italiana, di conseguenza alle PMI. Su BorsadelCredito.it si possono iscrivere aziende di qualsiasi settore, abbiamo erogato finanziamenti al bar di paese come all’imprenditore edile. Inoltre valutiamo aziende di qualsiasi zona d’Italia: siamo una piattaforma online questo è uno dei nostri vantaggi!
Al momento finanziamo aziende con almeno 12 mesi di attività alle spalle e un fatturato di almeno 50 mila euro annuo, dunque la fotografia della tipica piccola e media impresa italiana!

- Ci spiegate quali sono le tappe fondamentali del vostro processo: da quando un’azienda arriva sul vostro sito a quando viene, eventualmente, erogata?

BdC: Certo! Il procedimento è davvero facile, tanto che ancora qualcuno rimane incredulo della velocità, trasparenza e semplicità del percorso sul portale.
L’azienda che necessita di un finanziamento non deve fare altro che collegarsi a www.borsadelcredito.it e registrarsi tramite una procedura guidata molto semplice e intuitiva. Una volta conclusa la procedura di registrazione e inviati i documenti richiesti (il tutto si può fare davvero in 5/10 minuti) il gioco è fatto!
In una giornata lavorativa il nostro team valuta la richiesta e fornisce l’esito al cliente, positivo o negativo che sia. Nel caso l’esito fosse positivo, ricontattiamo il cliente e gli facciamo una proposta di finanziamento. Se il cliente la accetta, tempo un paio di giorni riceverà l’accredito sul suo conto corrente!
Come si può intuire la procedura è davvero innovativa rispetto a quelle a cui i piccoli imprenditori italiani sono abituati quando si rivolgono agli istituti tradizionali.

- Quali sono le caratteristiche fondamentali per capire il merito di credito di un’impresa italiana? In altre parole: quali sono i pilastri del vostro processo di valutazione?

BdC: Come ti dicevo prima, il nostro target attuale è quello di aziende attive da almeno 12 mesi e con un fatturato annuo di almeno 50 mila euro.
Per quanto riguarda la valutazione si tratta di un’analisi complessiva che prende in considerazione numerosi aspetti che servono a valutare la bontà del progetto aziendale a 360°: dall’analisi di bilancio, alla gestione delle esposizioni con altri istituti, fino ad arrivare alla reputazione online dell’azienda e al profilo dell’imprenditore. Il tutto con un solo obiettivo: comprendere i flussi di cassa attuali e prospettici dell’azienda… visto che tra l’altro non ci prendiamo nessun tipo di garanzia, né personale (vedi fideiussione), né reale (ipoteche, pegni, etc.).

- Dato il processo che ci avete descritto, quanto siete rapidi a rispondere ad una richiesta che arriva sulla piattaforma?

BdC: Un’azienda che fa richiesta di finanziamento sulla piattaforma, inserendo i documenti richiesti, riceve in 24 ore il nostro esito. Non è poco considerando che l’imprenditore italiano è abituato ad aspettare parecchio tempo, anche solo per una risposta negativa, quando si rivolge agli istituti di credito tradizionali.

- Riassumendo: cosa trova di diverso un’azienda che si rivolge a voi rispetto a quello che gli offre il canale bancario (tempistiche di erogazione, costo, altro..)?

BdC: Tutto direi! Dalle tempistiche, che come avrai capito, non hanno niente a che vedere con le attese alle quali gli imprenditori italiani sono abituati quando fanno richiesta di finanziamento in banca, ai metodi di valutazione che sono differenti rispetto a quelli bancari.
Su BorsadelCredito.it l’imprenditore trova inoltre trasparenza e semplicità di accesso: per questo è un canale alla portata di qualsiasi azienda.
Mi preme sottolineare un aspetto sul lato costi. I nostri sono trasparenti e si pagano solo a successo in fase di erogazione (tra l’altro li includiamo nell’ammontare finanziato). Oltretutto non chiediamo aperture di nuovi conti correnti. Nei prossimi giorni pubblicheremo un’analisi su questo specifico aspetto per far comprendere che oltre al TAEG esposto c’è molto altro da controllare quando ci si rivolge agli operatori tradizionali…

- Fate della “Trasparenza” il vostro mantra: cosa vuol dire essere trasparenti per un operatore del P2P Lending?

BdC: BorsadelCredito.it è una piattaforma che si fonda sulla “Trasparenza”, per tutti gli attori di questo processo:

  • non ci sono costi nascosti di alcun tipo, sia per i richiedenti che per i prestatori, di nessuna tipologia. Ai nostri conti non si applica neanche il bollo di stato.
  • I nostri prestatori sanno a chi stanno prestando il proprio denaro, ne conoscono infatti: settore, anzianità, scopo del finanziamento, andamento del prestito! Senza considerare il fatto che chi presta denaro ha una conoscenza a 360° di come vengono gestite le relazioni con le PMI (e viceversa). Questo perché il funzionamento del portale, i vari documenti, i contratti e qualsiasi tipo di informazione è fruibile a tutti. Tutto è a portata di click!

- Che tipo di metriche dovrebbe dunque guardare un prestatore prima di investire attraverso una piattaforma?

BdC: Ovviamente chi decide di investire il proprio denaro lo fa con lo scopo di avere un ritorno, quindi sicuramente il rendimento è una delle metriche da considerare
Altre caratteristiche da tenere in considerazione sono i “costi nascosti”: costi di iscrizione alla piattaforma, apertura conti, spese di bollo, ritiro fondi e costi di commissione, sono tutti costi che BorsadelCredito.it evita ai propri iscritti. Quando si parla di investimenti molto spesso non è così, quindi occhio anche a questo!
D’altra parte, una metrica essenziale è valutare la rischiosità dei prestiti. Da questo punto di vista, il Fondo di Protezione attivo su BorsadelCredito.it protegge i capitali dei prestatori fintanto che parliamo di perdite attese. Su questo le nostre statistiche parlano chiaro: i risparmi dei nostri prestatori sono più che al sicuro! (https://www.borsadelcredito.it/home/statistiche.aspx)

- Prestatori dicevamo… a chi si rivolge BorsadelCredito.it ? Chi è il vostro “prestatore tipo”?

BdC: Tutti coloro che possiedono un codice fiscale italiano possono diventare prestatori di BorsadelCredito.it, questo anche perché non c’è una quota minima di investimento: ciò consente di investire nell’economia reale sia al manager d’azienda che al pensionato che vorrebbe ricavare qualcosa dai suoi risparmi!

- Che tipo di rendimenti e, eventualmente, quali garanzie offrite ai vostri prestatori?

BdC: Il rendimento medio attuale del nostro prestatore è del 5,75%, molto più di quanto ci si possa aspettare da un conto deposito!
Per quanto riguarda le nostre “garanzie”, cerchiamo di assicurare al massimo gli investimenti dei nostri prestatori attraverso diversi meccanismi:

  • in primo luogo facciamo un’attentissima selezione delle aziende che i nostri prestatori andranno a finanziare.
  • Applichiamo un’estrema diversificazione dei prestiti; questo vuol dire che un prestatore non finanzierà mai una sola azienda, ma che il suo prestito verrà “spalmato” su molte aziende diverse.
  • Esiste un “Fondo di Protezione Prestatore” che viene alimentato giornalmente dai richiedenti con una piccola quota, e che va a ripagare i prestatori in caso di insolvenza.
  • I soldi dei prestatori sono depositati in una banca d’appoggio, dunque non entrano mai nel patrimonio di BorsadelCredito.it, questo garantisce al prestatore che, qualsiasi sia il nostro destino, il suo denaro rimarrà comunque sempre al sicuro!

- Si parla molto di “mercato secondario / rientro rapido” qual è la vostra offerta in tal senso?

BdC: I capitali sul portale, che non sono ancora stati prestati ad alcuna azienda, possono essere ritirati in qualsiasi momento. Inoltre i nostri prestatori che decidono di non voler prestare più in un determinato mercato possono usufruire del così detto “mercato secondario”. Questo funziona come una sorta di asta, dove i prestatori possono cedere i propri crediti ad altri investitori interessati.
Anche questo meccanismo rappresenta una garanzia importante per i prestatori, che possono svincolare la propria liquidità rapidamente in caso di necessità.

- Fiscalità: che opinione avete riguardo al trattamento che il regolatore italiano riserva a chi investe nel P2P Lending?

BdC: Pensiamo che in Italia si possa fare molto di più per “spingere” attività come la nostra che hanno come obiettivo quello di sostenere l’economia reale. Il tema della tassazione potrebbe essere sicuramente modificato a vantaggio sia delle aziende che degli investitori!
Pensiamo ad esempio che, a differenza degli strumenti finanziari tradizionali, sottoposti ad un aliquota del 12,5% per i titoli di stato e del 26% per gli altri titoli, la tassazione degli interessi nel P2P risulta essere più elevata per tutte le classi di reddito che superano un determinato scaglione IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). In altri paesi (vedi UK) questi investimenti vengono invece addirittura agevolati, con tassazione zero. Speriamo quantomeno che il regolatore in Italia equipari questa forma di investimento alle altre… restiamo fiduciosi in un cambiamento rapido!


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